ARCANO VII- IL CARRO

Questo Arcano rappresenta il movimento, il dinamismo in in tutti i campi.

Il condottiero, che guida il cocchio ha un aspetto regale, trionfante, sicuro di sé.

Nella mano destra stringe uno scettro, il cui potere deriva dal diritto di nascere, mentre sul capo la corona a quattro punte esprime il potere sui quattro elementi della materi cosmica.

Una corazza lo salvaguardia dalle tentazioni materiali,. Essa è costituita da tre parti sovrapposte, a dimostrare che l’uomo nel corso della sua vita, può abbandonare una parte per per sceglierne un’ altra, oppure indossarla interamente, per proteggersi dagli eventi della vita.

Le maschere poste sulle spalle, sono il presente e il passato, l’aspetto interiore ed esteriore dell’uomo.

Il Carro è tutto ciò che trascina l’uomo in un’incessante attività e le ruote sono il simbolo dei cicli della vita e delle tappe evolutive necessarie per arrivare alla maturità.

Il cavallo rosso incarna la materia, mentre quello blu la spiritualità, mentre le teste guardano a sinistra, ad indicare che l’intuizione è la condizione essenziale per affrontare le tappe evolutive.

SIGNIFICATI DELLA CARTA DIRITTA

La spinta Del Carro, è sempre positiva.

Essa ci porta sempre alla consapevolezza, all’attività energica, ai progetti e alle conquiste.

Ci sono tutte premesse per affrontare e vincere sulle difficoltà e sui periodi negativi, per ottenere riconoscimenti, progressi e fortuna.

La situazione richiede però fermezza e capacità decisionale. Tutto ciò che ostacola i progetti, va affrontato con coraggio, senza incertezze.

Le occasioni sentimentali sono propizie e conducono all’esigenza di costruirsi una vita affettiva stabile.

La persona che si riflette in questa figura è di solito, un individuo vincente, un talento che gode di una posizione sociale privilegiata, predisposto ad affermarsi in ogni campo.

SIGNIFICATI DELLA CARTA ROVESCIATA

Se la carta di presenta al negativo, si attraversa un periodo di stasi, caratterizzata dalla mancanza di fiducia in sé stessi, dalla debolezza mentale e dalla mancanza di incentivi.

Si arriva alla confusione e al panico, che diventa spesso rigidità mentale e grettezza. L’incapacità di imporsi, trascina il consultante in una stasi dalla quale non sa uscire.

Non si procede in avanti, perché tutto viene rimesso in discussione, e non si sa quale direzione prendere.

Il vivere alla giornata e senza ideali, o l’essere preda delle passioni, rende i rapporti umani problematici e li logora a tal punto da provocarne la rottura.

In questa situazione non tardano ad arrivare anche arretramenti nella vita lavorativa, compromessa da atteggiamenti aggressivi e intolleranti verso gli altri.