ARCANO VIII- LA GIUSTIZIA

Il volto immobile della Giustizia, rappresenta l’equilibrio tra il bene e il male, la ragione che

trionfa, l’intelligenza che coordina e realizza le azioni umane.

L’Arcano, personificazione della stabilità, mostra una donna seduta su un trono, che impugna nella mano destra una spada, pronta a ristabilire l’equilibrio e a colpire, senza spirito di vendetta.

La mano sinistra sorregge una bilancia di colore giallo, che pesa gli errori commessi e ricostituisce l’ordine.

La testa della donna è avvolta da un copricapo giallo, che mette in evidenza l’imparzialità della giustizia, che deve agire con intelligenza, rimanendo al di sopra delle parti.

Questi principi sono sottolineati anche dalla presenza della corona d’oro, e dal cerchio centrale a forma di occhio, che mostra l’equità del suo giudizio.

Intorno al collo la Giustizia indossa una collana, che esprime un concetto di importanza vitale.

Non si può ristabilire l’ordine, senza tener conto del senso di umanità, che deve essere presente in tutte le azioni umane.

La giustizia è saggia e feconda. Per raggiungerla bisogna aver sofferto, ed essere coscienti del fatto che gli ostacoli non possono essere evitati, ma devono essere affrontati.

SIGNIFICATI DELLA CARTA DIRITTA

La Giustizia annuncia l’imparzialità, la moralità, la chiarezza nel bene e nel male.

Bisogna agire sempre cercando di ristabilire l’armonia dopo il caos, e occorre tenere un comportamento che rispetti e tenga conto non solo dei propri bisogni, ma anche di quelli di chi ci sta intorno.

Se tutto questo avverrà, riceveremo una ricompensa a fronte dei torti subiti e riusciremo a realizzare i desideri nella maniera giusta.

Le persone che si identificano con questo Arcano, sono dotate di senso di equilibrio in ogni campo, e la vita relazionale, familiare, e lavorativa, sono tutte impostate sulla maturità e sull’impegno.

SIGNIFICATI DELLA CARTA ROVESCIATA

Quando la carta si presenta capovolta, ci troviamo spesso di fronte a problemi di difficile soluzione. Si prevedono complicazioni legali, cause perse,

ma anche ingiustizie, accuse false, inganni e delusioni.

La vita diventa sregolata, e la mancanza di una linea di condotta coerente, provoca dissapori nella vita familiare.

Il malessere e l’incapacità di prendere iniziative, ritardano i progetti.

Il consultante subisce le conseguenze del comportamento degli altri, e si trova nella condizione di dover fare delle scelte spesso dolorose.