ARCANO VIIII- L’EREMITA

L’arcano nove, rappresenta la saggezza dietro cui si cela la verità.

Egli conosce il passato e avanza lentamente senza fermarsi, appoggiandosi ad un bastone, perché il cammino in salita è duro, e spesso l’uomo ha bisogno di un sostegno.

Il vecchio va dritto per la sua strada. Non svela i suoi segreti, e non chiede luce se non a sé stesso.

L’Eremita ricerca la propria natura di essere umano, e la segue illuminandosi con la luce della spiritualità.

La mano destra tiene sollevata una lanterna, luce della conoscenza, che è in parte nascosta dal mantello.

Il sapere richiede non soltanto umiltà, ma anche la consapevolezza che tutto ciò che noi apprendiamo nel corso dell’esistenza, è un cammino lungo e tortuoso.

Le vesti rosse che il vecchio maestro indossa, sono la materia da cui l’essere umano non può prescindere, e della quale ha bisogno, mentre il mantello è blu, perché non c’è spiritualità senza intelletto, necessario per elevarsi al di sopra delle cose.

I misteri vengono svelati, se si impara a dominare i propri istinti, addestrando la mente al raccoglimento e alla meditazione.

L’Eremita fugge la vicinanza degli altri, per entrare a contatto con l’essenza intima del proprio essere.

Non bisogna cercare aiuti, né consensi dall’esterno, ma andare avanti da soli, contando sulle proprie risorse.

Il tempo lavora a favore dell’uomo e prima o poi realizza le sue aspirazioni.

SIGNIFICATI DELLA CARTA DIRITTA

Il movimento dell’Eremita è lento e fa riferimento a tutto ciò che sta per nascere.

La carta rappresenta la concretezza, la solidità, il discernimento. Egli è prudente, discreto e riservato, e coltiva giuste ambizioni.

L’Eremita ricerca sé stesso, ma è profondamente immerso nella sua solitudine esistenziale.

Si sente demotivato, distaccato dalle cose, silenzioso.

In questa situazione, il procedere delle cose è lento e ponderato, e gli ostacoli si superano grazie alla perseveranza, perché la via intrapresa è quella giusta.

Se l’Arcano incarna il consultante, potremmo trovarci di fronte ad un vecchio saggio, una guida spirituale, in grado di consigliare, e di instaurare rapporti leali e disinteressati.

L’equilibrio e la prudenza, si riflettono anche sulla vita pratica e affettiva. Nulla viene lasciato all’improvvisazione.

SIGNIFICATI DELLA CARTA ROVESCIATA

La paura delle responsabilità della vita porta la persona a ripiegare su sé stessa, ad isolarsi dal mondo. La freddezza, determina un’incapacità di aprirsi, e la diffidenza logora i rapporti sentimentali.

Ci troviamo in genere di fronte a chi non concede nulla agli altri, e la cui introversione si trasforma in egoismo e pessimismo, che paralizza la nascita di idee nuove.

Egli, nel non credere in sé stesso, non crede negli altri, e spesso gode nell’autodistruggersi, dimostrando che tutto ciò che di negativo avviene, non è altro che la conferma delle sue elucubrazioni.

L’Eremita, non cerca più la verità, ma si auto punisce nella vita emozionale con il ritiro dal mondo, diventando orfano e rifiutando le relazioni sociali.