ARCANO XV- IL DIAVOLO

Il Diavolo è il principe della materia, che mette gli essere umani l’uno contro l’altro.

Fin dalla nascita ci possiede interamente, perché è la realtà istintuale di noi stessi, e di cui ci liberiamo man mano che raggiungiamo la maturità.

Il Diavolo è l’Arcano delle passioni che tengono prigioniero l’uomo. E’ il simbolo del caos, ed è correlato anche con la sessualità e la brama di potere.

Ma è oltre a ciò, energia psichica, magnetismo, che consentono di influenzare le persone e il destino avverso.

Il personaggio principale dell’Arcano si presenta di faccia, a dimostrare un’azione dominante, mentre le figure alla destra e alla sinistra, sono il maschile e il femminile, l’attivo e il passivo.

Il Diavolo sulla testa ha una corona di fiamme; le sue ali sono rivolte verso l’alto e nella mano stringe una torcia bianca. Gli artigli mostrano il suo attaccamento alla materia e l’impossibilità di distaccarsi da essa.

La presenza sul busto di seni e mammelle, sottolineano l’essere uomo e donna contemporaneamente.

I due esseri, incatenati al piedistallo, indicano che l’uomo non può liberarsi dalla materia, di cui rimane schiavo.

SIGNIFICATI DELLA CARTA AL DIRITTO

Il Diavolo non è una carta che va vista negativamente.

La persona che si identifica con esso, è ricca di energie, attraente, ha carisma ed è capace di sfruttare le situazioni a suo vantaggio.

Per quanto la sorte si presenti avversa, egli è in grado di aggirare gli ostacoli, anche con mezzi poco ortodossi, se questo gli consente di arrivare alla meta.

Usa come arma l’audacia, la spregiudicatezza, e sfida il destino, cambiando improvvisamente rotta.

La sua vita familiare è tempestosa e caratterizzata da rapporti basati unicamente sul raggiungimento del piacere ad ogni costo.

Ci troviamo di fronte alla classica persona di successo, che conquista tutto e tutti con il potere o con il prestigio, e che non esita a troncare un legame, divenuto scomodo.

SIGNIFICATO DELLA CARTA ROVESCIATA

Al negativo, la carta è il trionfo del male e il destino che travolge tutto.

Prendono il sopravvento la paura dell’ignoto, e l’incapacità di essere razionale.

Le situazioni positive si capovolgono, e la vita del consultante subisce una brusca virata.

L’eccesso, la mancanza di regole, conducono alla vita dissoluta. La mancanza di principi e di valori, determina un atteggiamento tirannico, e la voglia di arrivare ad ogni costo, porta a calpestare ogni sentimento.

Talvolta l’autolesionismo, spinge al vizio e alla dipendenza dal gioco, come all’alcol e alla droga.

Sul piano sentimentale, ci troviamo di fronte ad una persona incapace di amare, vittima del suo fascino narcisistico, che spesso rimane da solo.